Tremonti: in Francia voterei per Hollande

La tempesta che si è abbattuta sulla Lega non ha intaccato i due pilastri del movimento, la questione fiscale e quella federalista. A «In Mezz’ora» su Rai Tre l’ex ministro Giulio Tremonti dice: «Sono partite fondamentali, che restano». Il Carroccio, continua, ha già risposto allo scandalo che è emerso: «I fatti nuovi ci sono stati, sono le dimissioni». Tremonti ricorda che il «miracolo non c’è stato»: è stato infatti illusorio pensare di uscire dalla crisi cambiando governo e affidandosi ai tecnici. Quanto alle presidenziali in Francia, l’ex ministro ammette: voterei per il candidato dei socialisti Francois Hollande.

Il ministro Passera sbaglia a parlare bene della Bce
L’esponente del Pdl affronta anche il tema della speculazione internazionale e della stretta sul credito, e ricorda che le banche «non possono usare i nostri risparmi per speculare». Critica il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera: parla bene della Bce, lui, afferma, non lo farebbe mai, e ciò per un semplice motivo: «non sono d’accordo che si diano i soldi della gente alle banche per speculare». Infine, una battuta sulla crisi dei partiti e sul finanziamento pubblico: in tutta Europa, ricorda, il sistema del finanziamento alla politica ha dimostrato di non funzionare. «In Germania – spiega l’ex ministro – Kohl è crollato sul finanziamento, in Francia Chirac lo stesso, ora ce l’hanno con Cameron in Inghilterra».

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